Dicembre 2011
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Gli ultimi dell'anno
Comunque c’è poco da fidarsi. Ha pur sempre sguardo e spirito da pianista. Ti sfida, da pianista. Del resto: lui è, un pianista. Solleva lo sguardo dai tasti mentre suona e guarda te ma è a lei che tende, seduce per interposta musica e persona, guarda te – sì, di fatto sfida te – ma è a lei che vuol arrivare, gli occhi come uova lesse, volto e sguardo sghembi, obliqui, un po’ ottusi (da pianista)....
scatola
sopravventi, eventi spatole, secchiate d’acqua ghiaccio al mattino hai una scatola, dentro: esseri comunque umani la questione è l’approccio l’approccio alla bellezza tenerla a distanza, non sciuparla tenerla per sé fino a sciuparla ipotesi tutte lecite, il limite è contorno di gesso: si chiama buon gusto e non c’è gesto che sappia tenerlo
fatture estere
profumodeifossi:
col suo volto da cilena, portamento da falena, io non so com’è accaduto mi ritrovai, di lei, perduto. ad un tratto fui stupito d’esser oggetto del suo invito mi mostrai un po’ impacciato non nascondo, anche eccitato. giunsi in casa un po’ sospetto dal té offerto seppur di buon aspetto. (vuoto) da quel bacio fui svegliato e aprii gli occhi allucinato pensai subito “m’ha...
un ballo turchese
aerei lontani sul baltico passa la febbre di giugno la distanza è un’oscura distesa il presagio non prende ma agisce di che segno hai sognato stanotte da che segno sei stato segnato discreta insistenza e sordido ardore nel fragore di parole paterne cosa succede quando non ci sono più padri e tutti si spacciano per fratelli, tutti, ammalati d’un ballo turchese
2012: un libro nuovo, due rubriche vecchie e un... →
Capita che certe cose che agli altri possano apparir nuove, frutto di un percorso nuovo, siano al contrario vecchi fantasmi che hanno finalmente trovato la forza e soprattutto l’occasione di venir fuori. Ecco, il mio 2012 sarà in parte abitato da vecchi fantasmi miei – al contrario nuovi, cortesi e gradevoli, mi auguro, per voi.
l’anno nuovo del vecchio malesangue.
buon natale (alt. version)
caro buono e vecchio natale fa’ che il mondo smetta il male proprio tu che c’ingozzi e sazi fa’ che torniamo sani, almeno i pazzi
buon natale
star lontano dagli umani per un po’ vedere come s’aggiustano in certe questioni di poco conto e di soldi, e di saldi e come ignorano quelle grandi e spaesanti che non si sa mai se finiscono bene o se non finiscono esser misero ma non immiserito, per un po’ avere questo spirito natalizio, nascere almeno io un giorno un giorno alla volta buon dio, fammi essere come te, buon dio con quegli occhi...
e cricche e clan e claque
accetterete dunque l’eventualità che alcune parti di me vengano stampate al contrario, o che l’inchiostro sbavi accetterete dunque l’ipotesi che io neghi me stesso e sostenga erode nel gesto estremo del tagliare, sempre alla radice accetterò dunque la conseguenza che mi segue e mi prosegue per la quale non ci s’immola se si è in buona compagnia accetterò pertanto la circostanza di dare in...
«…»
«Io non credo che tu abbia qualcosa che non va.» «Dici?» «Be’, in generale penso che nessuno abbia qualcosa che non va. Non è quello il punto, ecco.» «E qual è?» «Non lo so qual è il punto, io. Adesso stiamo guardando l’alba. Da quanto non guardavi l’alba?» «Adesso mi sembra una vita.» «Una vita.» «Sì. Devi aver qualcosa di buono da fare, per arrivare all’alba, non so, degli amici, qualcuno con...
dissolvenza in entrata/uscita
…e in fondo non è per l’involucro che ci si cela, il corpo è quello che t’hanno dato e non puoi farci molto, puoi gettarlo e disperarlo ma rimane uguale, non lo puoi cambiare, e allora ci si cela per nascondersi in senso più ampio e forse più sfumato, come chi si cela in cielo, si cela di sé le rotte spezzate, gli errori di valutazione, il grossolano che c’è in noi che agli altri appare appunto...
nero, il desiderio nero
ha una brutta faccia ma occhi così belli, il mio demone oh, mio buon demone, aspetta che m’arrivi come un canto ed io ti canterò ma non un segno se non son degno, non uno e se c’è sdegno non un lampo, che m’avvampo e non ho tempo mio bel demone privato, privato di me che scrivi in provincia di me soltanto, e così m’incanto: luna di provincia, croce e salvezza che fai di me un damerino indicami la...
la moda del tempo
d’accordo, lo ammetto, sono un moralista mancato, il che è peggio che essere un moralista a tutti gli effetti. questo spiega (ma solo in parte) il pezzo La moda del tempo, cioè quanto segue: Tempo fa mi sorprendevo spesso a pensare che l’11 settembre fosse una sorta di simbolo utile a spiegare un particolare momento di caduta, sconfitta totale e morale e su ogni fronte per ciascuno di noi....
ma, tu
mentre si spegne la mia luce più brillante e si spezzano le strade e gli incroci e mi vedo costretto a dar ragione al croce sulla mia e sulla tua infermità mentre il binario muore e fa simmetria tra le mie stringhe nuove su scarpe vecchie la maggior parte accade fuori, adesso in contemporanea, nel mondo: cafone ma tu, tu non rendere conto, renditi corpo accorata al corpo, abbine cura e timore sii...
il leggio
– allora vuol proprio prendere questo leggio. – sì, gliel’ho già detto, sono qui per questo. non m’interessa il tavolo in noce. e neppure quel lampadario. – d’accordo. ma posso chiederle come mai è disposto a spendere una cifra del genere per un leggio? ammetterà che non è da tutti. – be’, in qualche modo devo averglielo già spiegato. è da un po’ che sto da solo. e sto bene così. soltanto, ho...
2 massimo
[…] in un certo senso abbandonare le mie ambizioni artistiche per...
– Rick Moody in un’intervista su inutile Opuscolo Letterario.
Santa Lucia ca llucesci i stel
Santa Lucia ca llucesci le stelle famme uardà solo e cose bbelle Santa Lucia ca pierde gl’uocch nu mme f’aprì cchiù la vocc Santa Lucia ca llucesci sta strada io ti preg come a una preda di stu munn e vigliacch, furfant e mariuoli almeno o sguardo tuo, io spero che mi consoli
cinquant'anni
“Sto per compiere cinquant’anni, Mr. Trout” dissi. “Mi sto ripulendo e rinnovando per gli anni molto diversi che mi aspettano. In tali condizioni di spirito il conte Tolstoj liberò i suoi servi, Thomas Jefferson i suoi schiavi. Io renderò liberi tutti i personaggi letterari che mi hanno servito con fedeltà durante la mia carriera di scrittore. “Lei è l’unico...
ragionevoli e personali epitaffi
notoriamente aracnofobico, nacque, visse e morì schiacciato nella terra della tarantola.
il giorno in cui dovessi lasciarmi cadere dal quarantaduesimo piano di un grattacielo, troverei molto appropriato che qualcuno processasse la forza di gravità per omicidio preterintenzionale.
densa la colpa e vuoti i principi
lo prende una rabbia; densa e mista a un senso di colpa; quest’ultimo rialimenta la rabbia, il risultato è quel che in genere chiamiamo impotenza. ma è a un tempo in potenza la soluzione: scagliarsi contro o scagliare oggetti contro il muro. ma esce. la rabbia si risolve in sollievo davanti a una vecchia conoscenza che non si accorge di lui (niente ipotesi di saluto) e cammina sorridendo; a chi o...
saccheggio
profumodeifossi:
ha rubato l’equatore il ladro d’autore, senza ragione. concepito severo come il digiuno tra belve di lana e puzzo di folla. piego, sbatto, spezzo grido sudore perdendo stupore. torno spiegata come regalo, scartata come di Cristo passione: non sono chiodi, sono parole.
dissero
“fuori i nomi”, dissero: ma c’erano solo cognomi.
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e dunque oggi ho compreso finalmente l’arte cont. consist. sostanzialm. nello spiegone allegato all’opera suddetta di “art. cont.” tipo se ve li spiegassi anche i miei capelli lo sarebbero, “art. cont.” ma non ve li spiegherò per cui rassegnatevi: morrò spettinato
non più
grazie signore gesù che non sono adolescente non più
incroci, piroette & proiezioni
magari il mio prossimo libro sarà lungo 72 km. magari sarà tutta una storia di incroci, piroette e proiezioni. magari lo dedicherò ad una e una donna soltanto. magari nel mio prossimo libro sarò morto. magari mancherà il protagonista. magari finisce che mancano pure quei personaggi secondari cui racconti come stanno le (tue) cose e quelli non hanno di meglio da fare che: consigliarti. magari...
lemming
spirito da lemming mi muove questioni etiche, formali vecchi compagni salutano sull’uscio forse entro, ma non credo automobili mi seguono, sul ciglio poi ripartono: appropriato, dico io certe idee hanno un vuoto di senno e passano allo stesso modo
Undici novembre
In questo mio viaggio all’indietro arriverò al momento in cui l’undici novembre, giorno tra l’altro della mia nascita, fu consacrato come Giorno dell’Armistizio. Quand’ero ragazzo, e quando Dwayne Hoover era ragazzo, la gente di tutti i Paesi che avevano partecipato alla Prima Guerra Mondiale rimase in silenzio all’undicesimo minuto dell’undicesima ora...
contare i passi è contare i soldi
“hai l’età del tipo di mia madre” diceva anche allora una morsa, il silenzio baci, annegati, sul bordo di una tazzina fuori dal locale, umido tutta notte avevo sperato nel freddo: un abbraccio contare i passi è contare i soldi contare i passi è contare i soldi banconote umide, sudore impiastro “quando avrò tempo” diceva e così si viveva in provincia, in provincia di me solo spingeva piano la...
così
sedette sul letto, di spalle. sfilò i vecchi stivali di cuoio in un modo che aveva a che fare con la cura e con la stanchezza insieme. si voltò a guardarla. dormiva nuda, avvolta nelle lenzuola, aveva solo i piedi scoperti, sospesi sul pavimento. lui pensò che era così che tutto era incominciato. immaginò di versarle del liquido trasparente addosso, sui seni e sulla pancia. poi la sorprese a...
i rapporti tra umani: sempre in scala,...
Benché in molti dei suoi aspetti questo mondo visibile sembri plasmato...
– Herman Melville | Moby Dick
waterboy
lei è dalla tua parte: consumala, non esitare. arrendersi al crampo, senza scampo: finirsi è sfinirsi consumando. supponi e apponi passi su passi verso di lei, ignobile è negarlo, t’accompagni e poi spagini ambizioni duali. il rapporto tra materico e assoluto dà come risultato il buco dell’assoluto – sempre. dal buco si riemerge per il materico, non altro; così confondi rifugi e sotterfugi.
si...
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Signora nuvola, come va? Saprà bene che non il come ma il quando, è la questione per noi nuvole. A noi ci soffia il vento, ci fa il sole.
sul vecchio malesangue tornano le interviste, cheddiamine. sono stati mesi in cui ha piovuto poco o niente, questi, per cui non è stato difficile chiacchierare con una di quelle nuvolone bianche che attraccano e si appisolano per giorni in quel porto tutto...